La giuria composta da Roberto Missiroli, Luca Manes e Cristina Sansone ha assegnato, nell’ambito dell’edizione 2010 del Festival Arcipelago, il Premio Enzo Meniconi per il migliore montaggio a Paola Freddi e Simone De Matteis per il cortometraggio Habibi di Davide Del Degan. A loro a ad i loro collaboratori vanno i complimenti della a.m.c, che anche quest’anno rinnova la sua collaborazione con il Festival Arcipelago.

Alessio Santoni vince il premio a.m.c. al festival Maremetraggio

 Alessio Santoni ha vinto con il cortometraggio L’arbitro di Paolo Zucca il premio a.m.c. per il miglior montaggio nell’ambito del festival Maremetraggio 2010. A lui ed ai suoi collaboratori vanno i complimenti della nostra Associazione, che per il secondo anno consecutivo rinnova la sua collaborazione con il festival triestino.

Massimo Fiocchi vince il Nastro d’argento

Massimo Fiocchi si è aggiudicato il Nastro d’argento 2010 al migliore montaggio per i film Happy Family (G. Salvatores) e Lo spazio bianco (F. Comencini). A lui e ad i suoi collaboratori vanno i nostri migliori complimenti.

Candidature per i Nastri d’argento 2010

Di seguito le candidature per i Nastri d’argento al montaggio 2010:

- Claudio Di Mauro per il film Baciami Ancora

- Giorgio Diritti e Paolo Marzoni per il film L’ uomo che Verrà

-Massimo Fiocchi per i film Happy Family e Lo spazio Bianco

- Mirco Garrone per il film La nostra Vita

- Simone Manetti per il film La prima cosa Bella

 Ai colleghi nominati ed ai loro collaboratori vanno i complimenti di tutta l’A.m.c. La premiazione si terrà a Taormina il 10 giugno 2010.

La cultura è futuro

Ecco il testo completo del manifesto elaborato dal Movem09, che verrà distribuito durante la manifestazione del 7 giugno. CLICCA QUI per scaricare la versione pdf.

Cultura omicidio di stato - aderiamo allo sciopero del 7 giugno

In vista della manifestazione del 7 giugno, riproponiamo volentieri il video realizzato dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia, occupato per protestare contro gli assurdi tagli operati da questo governo alla Cultura. Questa manovra insensata e suicida mette a rischio il lavoro di centinaia di migliaia di persone e nega il diritto di tanti studenti ad avere una formazione adeguata ed un futuro lavorativo sereno.